lunedì 9 novembre 2009

Non fa male! Non fa male!

Avete presente la pubblicità dell'Activia? Con la Marcuzzi e il suo costumino_verde_speranza_di_tornare_in_forma_immediatamente_senza_sforzo_alcuno_ ?
Ci mostrano l'amica della cotanta Alessia con una maglia velata (verde, giustamente!) che, col sol soffio del vento, si gonfiava (e me pare pure ovvio). Quella donna lì si definiva "gonfia". Non grassa, solo gonfia. Lei risolve tutto con uno yogurt. Ecco. Questo è il punto. Le donne e i loro "gonfiori". E gli uomini che non ci capiscono 'na mazza.

Gonfia? Sei brutta.
Grassa? lassa perde.
Solo due foglie di insalata che pure la capretta di Heidi avrebbe saputo fare meglio? Per carità!
Ma se ti presenti a un uomo in forma, ben vestita, con la pelle luminosa, i capelli in piega e a cena mangi tutto (senza strafogarti, ovvio) con bicchiere di vino annesso, stai sicura che quel fesso casca.

Ora c'è da dire che, salvo casi eccezionalmente eccezionali, se ogni giorno ti mangi tutto il menù a pranzo e a cena, alla fine dei 7 giorni, in quei bei jeans taglia 40/42 non ci entra manco più il ginocchio. E se sei un po' depressa qualche schifezza te la mangi (vedi_Ransie_che_si_sto_sfondando_di_cioccolata_fondente).
Fai attività sportiva con moooolta intensità ripetendoti mentre brucia questo mondo e quell'altro "non fa male! non fa male!". Finita l'attività mangia (si fa per dire) quel famoso yogurt. Niente fuori pasto. Niente alcol. Niente schifezze.
Lo fai per te.
Lo faccio per me. Lo faccio per rendermi presentabile a lui, per non proibirmi nulla. Nemmeno quando per tre pasti consecutivi vuole andare avanti a pizza, patatine fritte, gelati, cornetti alla nutella, birra e jack daniel's. E se per caso dico "mmm, non mi va più" lui mi risponde "Ma dai che stai bene! Mangia! Sei perfetta".

Poi pero' vai con lui in pizzeria, fai una fila kilometrica (e avevi pure prenotato!), arrivi davanti al bancone e invece della classica margherita ti ordini una bella "pizza bianca_scamorza_funghi_zucchine_speck", il pizzaiolo ti dice "mmm... la scamorza è praticamente finita...". Ed io "Mettici quella che hai! Insaporisce."
E' in quell'esatto istante che il tuo ragazzo guarda la gente che sta ancora in attesa, stanca e con la faccia un po' disperata, nota una donna più anziana, più grassa, ti guarda, ci pensa, collega e il tutto (ovvero collega a te la donna grassa) e ti fa "Niente più?! Ti sei mangiata tutta la pizzeria!!!".
...

Ma io avevo fame... :(

venerdì 6 novembre 2009

Gray

Irriga le piante, i granelli di sabbia, i canali delle fogne, la strada, il mare.
Danza sui tetti, sbatte menefreghista per terra e si spiaccica viscida.
Si mostra notturna. Click. Luce.
Tutto è avvolto in una sfera di azzuro fumè.
Si distinguono a malapena il verde acido dei mandarini, il marrone bruciato dei tetti, dell'asfalto il nero lucido.




...lava l’anima dal male, finche' ogni traccia sparirà

domenica 1 novembre 2009

Sadomasochista

Sto per farmi del male.
Pare sia un'arte sottile.

Piacevolmente ne godo.

Prima di pigiare sul Play assicurati ci sia silenzio. Chiudi gli occhi. E ascolta.



[Cassetto di Giovanni Allevi dall' album 13 Dita]

sabato 31 ottobre 2009

My arms will hold you keep you safe and warm

Controllavo gli aggiornamenti dei blog che di solito seguo e non mi è stato difficile notare che il Pelatone di Milano non aggiornava il suo.
Che strano! C'è qualcosa che...
 - ho pensato mentre compilavo le solite scartoffie d'ufficio.

I will protect you from all around you. I will be here. Don't you cry

Ore 21 inoltrate di ieri : del Pelatone nessuna notizia, ancora.
Ma vuoi vedere che... seriamente...
- ripensavo mentre disfavo il borsone un po' zuppo dal costume bagnato lasciato lì dentro dopo la lezione in piscina.


My arms will hold you keep you safe and warm. This bond between us can't be broken

Mattinata al cardiopalma. Decido che era ora di cambiare la suoneria in modalità "ufficio" e mi accorgo di 2 chiamate senza risposta e 1 sms. Un numero che ancora non imparo a memorizzare in rubrica.
Quasi quasi lo richiamo. No aspetta, leggo prima l'sms
- che recitava così "E' nata Marta".



No matter what they say. You'll be here in my heart always. Always.



Per Nicoletta.
Per Andrea.
Per Antonello.
E per Marta.


martedì 27 ottobre 2009

Sotto il velo di Ransie

Stavo preparando un post cazzuto. Una settimana in mente, l'immagine pronta e mai il tempo per redigerlo con la cazzimma che serviva.
Non faccio fold, lo scrivo, ma dopo.
Perché non sono dell'umore. Ché sono più cupa di quel che mostro solitamente.
In questi momenti creo sempre una playlist che non rendo nota perché metterla bianco su nero è molto più deprimente di quel che è ascoltarla effettivamente.
Stasera mi va; esco dallo schema ransiano perché sono convinta che scriverlo non può farmi che bene; magari mi leggo e ci rido - seh! rido?! ma chi ce crede?!.

Sono convinta che sto sprecando il mio tempo. Ho preso i miei sogni, ci ho palleggiato e, infine, gli ho dato un bel calcio in culo. Ho scelto la via facile sapendo che mi avrebbe ostacolata ancor di più.
Davanti la difficoltà sono fuggita. A metà della mia vita solitaria ho ripercorso il corridoio all'indietro.
E ora guardo il fondo di quel corridoio che si è era fatto stretto stretto, con nessuna finestra ma una luce sul fondo. Soffocavo.  Piuttosto che andare alla luce, ho girato le mie sneakers* e me ne sono tornata da dove me ne sono venuta.


In quel corridoio ora ci devo tornare. La luce non è più brillante come una volta. Mi attrae meno. Sarà che è passato qualche anno.
In quel corridoio ora ci devo tornare e, sotto il velo, sono spaventata.


[autoritratto_incupito]

*Perché ero una sneakersiana convinta prima di essere affascinata dalla vita con 12 cm in più.



giovedì 22 ottobre 2009

Anche le mosche trombano.

Resto incantata per qualche istante a guardare al di là della finestra. Diluvia. Osservo le gocce cadere. Alcune sono aggrappate ai gazebi fuori il mio ufficio. Lente cadono goffe sull'asfalto.
Il trillo del telefono riporta la mia attenzione sullo schermo del pc.
Due mosche sul bordo del monitor. Entrambe nello stesso senso. Le osservo, vorrei ucciderle, ma sono pigra, troppo pigra. E allora continuo ostinata a guardarle.
Una è alle spalle (se così si può dire) dell'altra. L'altra è quasi immobile.
La prima innalza quegli stupidi arti e li strofina, così come Mr Burns strofina le falangi declamando un "eccellente" da orgasmo (guarda qui, click).
Si avvicina a un millimetro dal di dietro dell'altra mosca e se la ingroppa.

Mi sono sentita un po' voyeur.

Non allego foto perché:
1. hanno rotto il momento idilliaco del mio fancazzismo mentre osservavo innocente la pioggia;
2. hanno consegnato al mio momento innocente un attimo profano;
3. sinceramente, m'ha fatto e mi fa un po' schifo.

sabato 17 ottobre 2009

Come stai?

"Eeehh. Sono FELICEMENTE single da un mese. E leggi bene quel felicemente".
La liberazione.

"Mmm insomma. Leggi questi sms"
[...].
"Quel porco schifoso mi perseguita e la moglie non si accorge di nulla. Inizia a farmi paura".
Il terrore.

"Bene! Stasera vado a Napoli. Mi incontro con un ragazzo che frequento da poco. Speriamo che vada bene...".
La speranza.

"Come al solito. A marzo vado a rifarmi le tette".
La voglia di cambiare.


Prendo atto di notizie e fatti che non mi sconvolgono più oramai.
Pare ci si faccia il callo. Col tempo.